Altra lettura del ponte lungo del 2 giugno: La cattiva coscienza dei fisici di Carlo Rovelli, Ed. Solferino [ref]. Lo dico subito: l’ho letto con sentimenti molto contrastanti, e sicuramente il problema ero io, avevo aspettative diverse. Ma proviamo a capire perché. Il tema è straordinario e molto promettente: Rovelli ricostruisce la storia della bomba… Continua a leggere Un Rovelli a metà
Tag: libri
I nativi digitali non esistono. E il multitasking nemmeno
Ho appena finito di leggere “Contro il colonialismo digitale” [ref] di Roberto Casati, edito da Laterza. Non è di recentissima pubblicazione, e non è nemmeno un libro di un Casati tecnofobo che sconsiglia di toccare uno schermo: è piuttosto una delle analisi più rigorose e disincantate che abbia letto sul modo in cui abbiamo deciso,… Continua a leggere I nativi digitali non esistono. E il multitasking nemmeno
Weblogica torna, dopo tanto tempo
Ci sono cose che si rimandano non perché non importino, ma proprio perché importano troppo. Weblogica, la mia newsletter su Substack, è stata ferma per più di due anni. Non per mancanza di cose da dire, piuttosto il contrario. Il problema era decidere che tipo di cose dire in quello spazio, e trovare il coraggio… Continua a leggere Weblogica torna, dopo tanto tempo
Il gioco dei giorni narrati
Mi piacciono i calendari – in qualsiasi forma – che forniscono per ogni giorno uno spunto di riflessione nuovo. “Il gioco dei giorni narrati“, Demetra Editore, è uno di questi, in forma di libro: a ogni giornata dell’anno è abbinata una pagina letteraria che lo cita. Una bella idea!
Dell’importanza della semplicità
“Questo immenso non sapere” – Chandra Candiani.
“La pratica”. Un Seth Godin denso e stimolante
“La pratica – L’attività creativa è una scelta quotidiana” di Seth Godin è un libro piacione, di quelli che a ogni pagina ti sbattono davanti pensieri quasi ovvi, ma che difficilmente si perde tempo a razionalizzare. Seth Godin è uno dei pochi “guru” che seguo da sempre con piacere, e anche questa volta non sono… Continua a leggere “La pratica”. Un Seth Godin denso e stimolante
