Possedere competenze che gli altri non hanno voglia di sviluppare rappresenta un vantaggio competitivo non da poco.
Nell’era delle comodità e delle scorciatoie eccone una nuova: le lingue.
Quello che per noi GenX era un modo per scoprire il mondo e migliorarci pare oggi essere diventata una fatica, e quindi per la logica della volpe e dell’uva, una competenza superflua, “tanto c’è l’IA”.
Grazie alla mediocrità chi ha ancora voglia di fare fatica avrà sempre più spazio e non sarà mai inutile.
Ah, giusto per completare lo spunto di riflessione: imparare le lingue aiuta a sviluppare capacità mentali che vanno ben oltre quelle linguistiche, e queste non saranno mai sostituite dall’IA (ma manco la capacità di tradurre contestualizzando correttamente lo è al 100%).

