L’IA che si scrive da sola e mosse di marketing camuffate da etica

Il 1° giugno Anthropic ha depositato il prospetto S-1 alla SEC con una valutazione di quasi 965 miliardi di dollari. Quattro giorni dopo ha pubblicato un report in cui chiede al mondo intero di fermare lo sviluppo dell’IA di frontiera. Bella mossa! Il tema del report, ripreso da Fortune, Bloomberg e Al Jazeera, è il… Continua a leggere L’IA che si scrive da sola e mosse di marketing camuffate da etica

Trasparenza salariale: occhio ai colloqui

Il 7 giugno entra in vigore la direttiva sulla trasparenza salariale. Il problema immediato ce l’abbiamo già in casa, e sono i colloqui. Il tema dell’inversione dell’onere della prova, ora a carico dell’azienda, aggiunge un insieme di vincoli sulle domande che possono essere poste in fase di selezione: chiedere la storia retributiva del candidato, come… Continua a leggere Trasparenza salariale: occhio ai colloqui

Un Rovelli a metà

Altra lettura del ponte lungo del 2 giugno: La cattiva coscienza dei fisici di Carlo Rovelli, Ed. Solferino [ref]. Lo dico subito: l’ho letto con sentimenti molto contrastanti, e sicuramente il problema ero io, avevo aspettative diverse. Ma proviamo a capire perché. Il tema è straordinario e molto promettente: Rovelli ricostruisce la storia della bomba… Continua a leggere Un Rovelli a metà

I nativi digitali non esistono. E il multitasking nemmeno

Ho appena finito di leggere “Contro il colonialismo digitale” [ref] di Roberto Casati, edito da Laterza. Non è di recentissima pubblicazione, e non è nemmeno un libro di un Casati tecnofobo che sconsiglia di toccare uno schermo: è piuttosto una delle analisi più rigorose e disincantate che abbia letto sul modo in cui abbiamo deciso,… Continua a leggere I nativi digitali non esistono. E il multitasking nemmeno

“Un altro Novecento”, e chi avresti potuto essere

Ieri ho visitato Un altro Novecento alla GAM di Torino. Oltre 500 opere su carta che attraversano tutto il secolo: il mezzo come filo conduttore, la carta fragile e immediata come denominatore comune di linguaggi e poetiche diversissime. È la seconda esperienza recente alla GAM che mi sorprende davvero. Dopo Notti, mostra tematica intensa, conclusa… Continua a leggere “Un altro Novecento”, e chi avresti potuto essere

Il costo che non vedrete nel prospetto degli investitori

Uno studio pubblicato ad aprile 2026, ripreso da Fortune Italia, stima che i danni sanitari prodotti dall’inquinamento dei data center statunitensi costino circa 25 miliardi di dollari l’anno. NOₓ, particolato fine, black carbon emessi dai generatori di emergenza e dall’infrastruttura elettrica, rumore oltre i 90 decibel in zone residenziali, malattie polmonari, patologie cardiovascolari, mortalità prematura… Continua a leggere Il costo che non vedrete nel prospetto degli investitori

Nel turismo il lusso non basta a se stesso

È uscita l’indagine Deloitte sul turismo. Visto il turbinio di attività che mi hanno fatto correre ininterrottamente dal 5 maggio allo scorso venerdì me l’ero persa. degli ultimi giorni me l’ero persa. La fotografia ci mostra un’Italia in posizione di leadership europea nel turismo di lusso: 763 strutture cinque stelle, numero che è triplicato rispetto… Continua a leggere Nel turismo il lusso non basta a se stesso

Il conto dell’IA è arrivato. Ed è più salato di quanto tutti fingevano di credere.

Ed Zitron, giornalista e critico tecnologico tra i pochi che da anni analizza le crepe strutturali nell’economia dell’intelligenza artificiale, ha pubblicato un’analisi che merita lettura integrale. Nulla di epocale per chi segue il settore, ma quella che era una percezione (evidentemente) di pochi ora è diventato un fatto espresso in numeri. Il caso GitHub Copilot… Continua a leggere Il conto dell’IA è arrivato. Ed è più salato di quanto tutti fingevano di credere.

The AI paradox

Bernstein ha pubblicato oggi un report sul lusso e l’IA. Il titolo dice già tutto: “The Artificial Intelligence Paradox” [non posso linkarlo perché è un report riservato]. Il paradosso è questo: le maison vendono artigianalità, creatività ed esclusività. Queste promesse vengono messe a rischio da un’adozione troppo entusiasta e visibile dell’IA. Il report, scritto dagli… Continua a leggere The AI paradox

L’IA nel marketing del gioiello: perché usarla male è peggio che non usarla affatto

C’è una cosa che mi capita di dire spesso a chi me lo chiede , e che trovo sempre più urgente ripetere: il problema dell’uso dell’IA nelle aziende non è l’IA in sé e per sé, ma come la si usa. Negli ultimi mesi ho visto brand anche del settore luxury e jewelry, alcuni dei… Continua a leggere L’IA nel marketing del gioiello: perché usarla male è peggio che non usarla affatto