Per anni il turismo di alta gamma ha avuto un ritmo prevedibile, con l’estate al centro di tutto. Sarà colpa anche del cambiamento climatico e delle estati invivibili, fatto sta che quel ritmo si sta rompendo. Secondo i dati diffusi da Virtuoso, le vendite per l’autunno 2026 corrono del 69% sopra il primo semestre del… Continua a leggere Nel turismo l’autunno è la nuova alta stagione del lusso
Categoria: Riflessioni
2026: nel lusso le spese si spostano dai beni all’esperienza
Il lusso personale, quello delle borse e degli accessori, cresce a fatica, intorno al 2%, la parte esperienziale invece va molto meglio: hotellerie di alta gamma, ristorazione, yacht, jet e arte viaggiano sul +4%, e gli hotel a cinque stelle hanno chiuso il 2025 con un +5,3% di RevPAR. Il cliente ragiona in modo diverso… Continua a leggere 2026: nel lusso le spese si spostano dai beni all’esperienza
Meta e il dietrofront sugli agenti: il tecno-ottimismo inizia a rallentare
Parto da una ricostruzione di Reuters, ripresa in questi giorni da Ars Technica: Meta aveva un piano chiamato Project OT per far supervisionare il lavoro ad agenti IA e ridurre alcuni team fino al 60%, con una seconda ondata di licenziamenti prevista per novembre, di dimensioni paragonabili ai tagli del 2023 (quando l’azienda, nel suo… Continua a leggere Meta e il dietrofront sugli agenti: il tecno-ottimismo inizia a rallentare
L’arte contemporanea ha bisogno di ponti che non la definiscano “stramberia”
Negli ultimi giorni mi è capitato di leggere un articolo di Luca Rossi pubblicato su Finestre sull’Arte dal titolo provocatorio: “Perché l’arte contemporanea produce opere sempre più mediocri?“. È uno di quei titoli che invitano a prendere posizione ancora prima di arrivare alla fine dell’articolo, tratto tipico di Rossi e suo grande merito: saper costringere… Continua a leggere L’arte contemporanea ha bisogno di ponti che non la definiscano “stramberia”
Capire il codice che non abbiamo scritto noi
Una volta ci chiamavano programmatori. Adesso sono coder, che fa sicuramente più figo. Una volta non ci saremmo mai posti il problema di “capire il codice che abbiamo consegnato”, perché lo avevamo scritto totalmente a manina, con tanta fatica, sudore e imprecazioni. Adesso invece la questione esiste, con il vibe coding, ossia la prassi di… Continua a leggere Capire il codice che non abbiamo scritto noi
L’IA che si scrive da sola e mosse di marketing camuffate da etica
Il 1° giugno Anthropic ha depositato il prospetto S-1 alla SEC con una valutazione di quasi 965 miliardi di dollari. Quattro giorni dopo ha pubblicato un report in cui chiede al mondo intero di fermare lo sviluppo dell’IA di frontiera. Bella mossa! Il tema del report, ripreso da Fortune, Bloomberg e Al Jazeera, è il… Continua a leggere L’IA che si scrive da sola e mosse di marketing camuffate da etica
Un Rovelli a metà
Altra lettura del ponte lungo del 2 giugno: La cattiva coscienza dei fisici di Carlo Rovelli, Ed. Solferino [ref]. Lo dico subito: l’ho letto con sentimenti molto contrastanti, e sicuramente il problema ero io, avevo aspettative diverse. Ma proviamo a capire perché. Il tema è straordinario e molto promettente: Rovelli ricostruisce la storia della bomba… Continua a leggere Un Rovelli a metà
I nativi digitali non esistono. E il multitasking nemmeno
Ho appena finito di leggere “Contro il colonialismo digitale” [ref] di Roberto Casati, edito da Laterza. Non è di recentissima pubblicazione, e non è nemmeno un libro di un Casati tecnofobo che sconsiglia di toccare uno schermo: è piuttosto una delle analisi più rigorose e disincantate che abbia letto sul modo in cui abbiamo deciso,… Continua a leggere I nativi digitali non esistono. E il multitasking nemmeno
“Un altro Novecento”, e chi avresti potuto essere
Ieri ho visitato Un altro Novecento alla GAM di Torino. Oltre 500 opere su carta che attraversano tutto il secolo: il mezzo come filo conduttore, la carta fragile e immediata come denominatore comune di linguaggi e poetiche diversissime. È la seconda esperienza recente alla GAM che mi sorprende davvero. Dopo Notti, mostra tematica intensa, conclusa… Continua a leggere “Un altro Novecento”, e chi avresti potuto essere
Nel turismo il lusso non basta a se stesso
È uscita l’indagine Deloitte sul turismo. Visto il turbinio di attività che mi hanno fatto correre ininterrottamente dal 5 maggio allo scorso venerdì me l’ero persa. degli ultimi giorni me l’ero persa. La fotografia ci mostra un’Italia in posizione di leadership europea nel turismo di lusso: 763 strutture cinque stelle, numero che è triplicato rispetto… Continua a leggere Nel turismo il lusso non basta a se stesso
