Il conto dell’IA è arrivato. Ed è più salato di quanto tutti fingevano di credere.

Ed Zitron, giornalista e critico tecnologico tra i pochi che da anni analizza le crepe strutturali nell’economia dell’intelligenza artificiale, ha pubblicato un’analisi che merita lettura integrale. Nulla di epocale per chi segue il settore, ma quella che era una percezione (evidentemente) di pochi ora è diventato un fatto espresso in numeri. Il caso GitHub Copilot… Continua a leggere Il conto dell’IA è arrivato. Ed è più salato di quanto tutti fingevano di credere.

The AI paradox

Bernstein ha pubblicato oggi un report sul lusso e l’IA. Il titolo dice già tutto: “The Artificial Intelligence Paradox” [non posso linkarlo perché è un report riservato]. Il paradosso è questo: le maison vendono artigianalità, creatività ed esclusività. Queste promesse vengono messe a rischio da un’adozione troppo entusiasta e visibile dell’IA. Il report, scritto dagli… Continua a leggere The AI paradox

Oltre l’hype dell’IA consulenziale: Lilli, cybersecurity fragile e il 95% dei progetti senza ROI

McKinsey è riuscita a trasformare l’IA in ricavi importanti, ma il caso Lilli mostra che nemmeno chi “vende” AI enterprise è al sicuro né sul fronte cybersecurity, né su quello dei risultati per i clienti. Cosa è successo a Lilli Cosa rivela questo caso Il paradosso economico dell’IA consulenziale La violazione di Lilli Tempo per… Continua a leggere Oltre l’hype dell’IA consulenziale: Lilli, cybersecurity fragile e il 95% dei progetti senza ROI

Libero arbitrio

Quanta verità in queste riflessioni di Jack Dorsey, fondatore di Twitter «Penso che il vero dibattito sui social dovrebbe riguardare il libero arbitrio. Poiché le persone ne sono diventate così dipendenti, stanno effettivamente cambiando e influenzando il libero arbitrio di cui disponiamo»… ..Algoritmi usati ora dalle società di intelligenza artificiale che influenzeranno il nostro subconscio:… Continua a leggere Libero arbitrio

L’influencer marketing nel 2024 fa a meno degli influencer

Due (o più) piccioni con una fava: svincolarsi da figure sempre più controverse, risparmiare e fidelizzare i migliori clienti. È questa la macro-tendenza del 2024. Lo si dice da mesi, ma la narrazione pro-influencer sembrava avere la meglio, adesso però è palese: molti marchi preferiscono i contenuti generati dagli utenti (UGC) ai creatori professionali, troppo… Continua a leggere L’influencer marketing nel 2024 fa a meno degli influencer