C’è una cosa che mi capita di dire spesso a chi me lo chiede , e che trovo sempre più urgente ripetere: il problema dell’uso dell’IA nelle aziende non è l’IA in sé e per sé, ma come la si usa.
Negli ultimi mesi ho visto brand anche del settore luxury e jewelry, alcuni dei quali con un’identità costruita in decenni, appiattire la propria comunicazione in modo irreversibile. Si leggono testi palesemente generati in fretta, senza metodo, senza conoscenza della storia. Peggio ancora, descrizioni prodotto intercambiabili o prive di orgoglio, o – al contrario – troppo entusiastiche. Non manca lo storytelling che potrebbe appartenere a chiunque, e quindi non appartiene a nessuno.
Il paradosso risiede in questo: viene chiesto agli esperti di comunicazione, marketing e vendite di puntare sulla differenziazione, poi si usa l’IA in modo poco attento e il risultato è che tutti comunicano allo stesso modo.
Nel lusso e nella gioielleria questo è un errore che si paga caro, perché il primo prodotto è proprio l’identità.
Perché ho deciso di costruire questo corso
Non è il primo che tengo sul tema. Non è il primo che viene proposto in Italia o all’estero, ma sono partita da una mia frustrazione cercando di darle risposta.
Conosco e uso l’IA da decenni, da molto prima che finisse sulla bocca di tutti. E il mio mondo è quello che interseca il digitale e il luxury. Ho visto usare e (ab)usare dell’IA nelle aziende e in istituzioni culturali, ho visto giovani studenti del Politecnico di Milano incuriositi da come questa possa essere applicata a questo mondo, per loro ancora di sogno. Ho affiancato imprenditori, brand manager e responsabili comunicazione nel capire davvero cosa stanno usando e cosa stanno rischiando.
E quello che ho visto è un gap enorme: da un lato, corsi di IA generici che non sanno cosa sia un gioiello da alta gioielleria. Dall’altro, corsi di marketing del lusso che ignorano completamente le dinamiche dell’intelligenza artificiale. Nel mezzo, professionisti del settore lasciati soli a sperimentare, sbagliare, e spesso compromettere il lavoro di anni.
Questo corso nasce per colmare quel gap, con il mio approccio: pratico, concreto, e costruito su una conoscenza approfondita della tecnologia e del settore.
Cosa troverai e cosa non troverai in questo corso
Sono 2 diversi workshop:
- uno da 3 incontri di 3 ore, a Milano, presso la sede Edifis – L’Orafo Italiano
- un altro, uguale nei contenuti al precedente, full-immersion da 1 giorno e mezzo, sempre presso Edifis – L’Orafo Italiano
Non useremo tecnicismi inutili e non è necessario sapere come funziona un modello linguistico. Quello che serve conoscere lo analizzeremo insieme. Basta curiosità e voglia di capire per lavorare meglio e non correre rischi.
Il percorso, in entrambe le sue forme, è pensato per farti uscire dall’aula con qualcosa di immediatamente applicabile.
Nel primo modulo affrontiamo l’IA per quello che è: una sfida culturale prima che tecnologica. Vedremo come funziona senza perderci nel tecnico, e impareremo a riconoscere le opportunità reali dall’hype, per avere anche le giuste armi di negoziazione per confrontarci con gli infiniti venditori di soluzioni IA che arrivano ogni giorno nelle nostre aziende per venderci l’ennesima panacea. Soprattutto, impareremo a gestire i rischi – reputazionali, legali e comunicativi – che troppo spesso vengono ignorati o sottovalutati.
Nel secondo modulo entriamo nel vivo: vedremo i migliori tool per marketing e comunicazione, il prompt engineering con tecniche avanzate e prompt già pronti per il settore, e un laboratorio pratico di copywriting su testi reali: prodotto, brand, sito, materiali istituzionali.
Nel terzo modulo ci occupiamo di storytelling e futuro. Come raccontare heritage e identità attraverso l’IA senza perdere autenticità. Vedremo i trend del marketing digitale più aggiornati, e qui entra la mia prospettiva da digital forecaster. E poi i casi portati dai partecipanti: lavoriamo insieme su situazioni reali.
Massimo 12 persone per edizione. Perché così pochi? Voglio poter lavorare davvero su ogni realtà presente in aula.
A chi è rivolto
A imprenditori del settore orafo-gioielliero che vogliono governare la propria comunicazione senza farsi trascinare da altri.
A responsabili marketing e brand manager che si trovano a gestire strumenti nuovi senza orientamenti di settore.
A copywriter che lavorano nel gioiello e nel lusso.
A chi interloquisce con agenzie esterne e vuole capire cosa sta chiedendo e cosa sta ricevendo.
Partiamo da un presupposto
L’IA non sostituirà la creatività umana nel lusso. È una questione strutturale. Il valore di un gioiello, di un brand con storia, di un artigianato unico non si replica con un algoritmo.
Ma chi sa usare questi strumenti con intelligenza, con metodo, esperienza, competenza e con cultura di settore; ha un vantaggio STRAORDINARIO su chi li ignora o li usa male.
Questo corso esiste per mettere quel vantaggio nelle mani giuste.
Quota di partecipazione: 1.098 euro IVA compresa Massimo 12 partecipanti.
IN SINTESI
Cosa si impara:
- Prompt engineering efficace per il lusso
- Strumenti IA selezionati e testati sul settore
- Tecniche anti-omologazione del brand
- Come evitare rischi reputazionali
- Trend del marketing digitale aggiornati
- Metodo immediatamente applicabile
Come è strutturato:
- 3 moduli da 3 ore (lunedì pomeriggio) o Intensivo 1 giorno + ½ giornata
- Max 12 partecipanti per poter lavorare su casi reali
- Laboratori pratici
- Analisi di casi aziendali d’interesse dei partecipanti
- Esempi concreti a ogni passaggio
- Prompt efficaci pronti all’uso
MODULO DA 3 INCONTRI DI 3 ORE
18 maggio, 25 maggio e 8 giugno dalle 14.00 alle 17.00
MODULO INTENSIVO
22 giugno dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 e 23 giugno dalle 10 alle 13
Per informazioni: orafo@edifis.it — www.orafo.it/formazione
Iscrizioni: https://forms.gle/iLLQAtzTVaanisEh7

