Per anni il turismo di alta gamma ha avuto un ritmo prevedibile, con l’estate al centro di tutto. Sarà colpa anche del cambiamento climatico e delle estati invivibili, fatto sta che quel ritmo si sta rompendo. Secondo i dati diffusi da Virtuoso, le vendite per l’autunno 2026 corrono del 69% sopra il primo semestre del 2025, con le prenotazioni in crescita del 59%, e non è un caso isolato: l’autunno era già salito del 27% nel 2024 e del 39% nel 2025. Chi ha i mezzi per viaggiare bene ha smesso di aspettare luglio e agosto.
L’Europa è tra le grandi beneficiate: le prenotazioni autunnali verso il continente crescono del 49% e il giro d’affari del 64%, mentre i prezzi salgono di conseguenza. Su alcune destinazioni l’aumento delle tariffe medie è impressionante: più 179% sulla Costa Azzurra, più 131% sulle isole greche, più 78% in Puglia. E l’Italia resta il secondo Paese al mondo per i viaggi d’autunno dei clienti Virtuoso, subito dietro gli Stati Uniti.
Ma non cambia solo il quando, ma anche il come, il tipo di viaggio. Virtuoso la chiama “city-maxxing“: invece della classica fuga di tre giorni in una città, il cliente costruisce itinerari lunghi che ne mettono insieme più di una, arrivando a combinare in un unico viaggio mete distanti come Singapore, Londra e New York. Le seconde case diventano basi da cui muoversi, le branded residence e le ville private competono per chi si ferma più a lungo, e i voli privati sono sempre più ricercati, con i millennial a guidare le richieste, sei punti sopra la media globale.
Dietro a tutto questo movimento c’è una platea che si allarga: il numero di grandi patrimoni sopra i 30 milioni di dollari è cresciuto del 29% dal 2021, il viaggiatore benestante fa ormai in media sei viaggi di piacere l’anno e la spesa per singolo viaggio è passata da circa 8.400 a 12.400 dollari tra il 2022 e il 2025. Non è solo che spendono di più, ma viaggiano più spesso e più a lungo.
Interessante anche il perché partono. Un cliente su tre indica il ritorno alla natura tra le ragioni di un viaggio, e l’attenzione alla sostenibilità pesa molto più tra i giovani, con il 74% della Gen Z e il 71% dei millennial contro il 51% dei boomer interessati a questo fattore. Sul benessere Virtuoso individua addirittura tre profili diversi: chi cerca di migliorare le proprie performance fisiche e mentali, chi vuole rigenerarsi e chi cerca senso e connessione. Segno che “vacanza di lusso” oggi ha molteplici significati (compresa la privacy rafforzata e il digital detox, ma quello è un altro discorso).
Insomma, la stagionalità come l’abbiamo conosciuta sta perdendo forza, e oggi ha un vantaggio competitivo chi sa intercettare un cliente che viaggia tutto l’anno, più lontano e più a lungo.
Fonti:
https://www.travelpulse.com/news/host/virtuoso-data-shows-luxury-travel-demand-surging-into-fall
